Le infezioni nosocomiali

Le infezioni nosocomiali, chiamate anche infezioni ospedaliere, sono infezioni contratte da un paziente durante il ricovero in ospedale o in un’altra struttura sanitaria e non presenti né in incubazione al momento dell’ingresso.

Un’infezione è definita nosocomiale quando:

  • compare dopo almeno 48 ore dal ricovero, oppure

  • si manifesta entro 30 giorni da un intervento chirurgico (o fino a un anno in caso di protesi), se collegata alla procedura medica.

Le cause principali includono:

  • presenza di batteri resistenti agli antibiotici (come Pseudomonas, Klebsiella);

  • procedure invasive (cateteri venosi o urinari, ventilazione meccanica, interventi chirurgici);

  • condizioni cliniche del paziente (fragilità, immunodepressione);

  • elevata circolazione di patogeni in ambienti sanitari.

       Tipi più comuni di infezioni nosocomiali

  • Infezioni delle vie urinarie, spesso legate al catetere vescicale

  • Polmoniti, soprattutto nei pazienti ventilati

  • Infezioni del sito chirurgico

  • Sepsi (infezioni del sangue), legate a cateteri venosi

  • Gastroenteriti

    Per prevenirle è necessario:

  • Corretta igiene delle mani da parte di personale e visitatori

  • Uso appropriato e limitato di cateteri e strumenti invasivi

  • Pulizia e sterilizzazione degli ambienti e delle apparecchiature

  • Corretta gestione degli antibiotici