
Che cos’è?
Il procedimento di recupero crediti inizia di norma con una richiesta di natura stragiudiziale, cui potrà fare eventualmente seguito una fase di mediazione/transazione col debitore. In caso di insuccesso della fase stragiudiziale si potrà procedere al recupero coattivo in via giudiziale.
Quindi si potrà procedere ad una richiesta di decreto ingiuntivo, ad incardinare un rito ordinario, oppure un procedimento sommario di cognizione e poi si potrà procedere alla vera e propria fase esecutiva attraverso il pignoramento: mobiliare, immobiliare, di crediti o somme o conti correnti.
Tematiche
Recupero Crediti Stragiudiziale
Il recupero crediti stragiudiziale è una procedura bonaria che si basa su solleciti eseguiti dal funzionario incaricato tramite e-mail, telefonate e infine visite domiciliari con l’obiettivo di indurre il debitore a pagare in modo spontaneo il proprio debito che può essere saldato in diverse modalità, tra cui la sottoscrizione di cambiali e il pagamento rateale.
È soprattutto in questa fase che è essenziale porsi in modo autorevole e deciso ma allo stesso tempo collaborativo e istituzionale al fine di preservare e tutelare al massimo l’immagine dei clienti.
Recupero Crediti Giudiziale
Qualora il recupero crediti stragiudiziale non dovesse scaturire risoluzioni definitive, si andrà a procedere con il recupero crediti giudiziale, dunque tramite l’intervento del Tribunale.
Prima di proseguire con l’iter giudiziale può rendersi necessario un accertamento della situazione economica, finanziaria e patrimoniale del debitore, al fine di verificare l’esistenza di capitali aggredibili e/o beni pignorabili. In assenza di questi, un procedimento legale non porterebbe comunque ad alcun vantaggio economico, causando di contro solo un esborso aggiuntivo e una perdita di ulteriore tempo.
Ecco perché gli accertamenti patrimoniali risultano essere un decisivo strumento a favore del creditore che si accinge a procedere con un’azione giudiziale volta al recupero crediti.
